Questa selezione è pensata come palette didattica per chi vuole imparare a riconoscere le principali famiglie olfattive e comprendere il ruolo delle materie prime all’interno di una formula.
Agrumi e aromatici
Bergamot Ess. FRC, Lemon NatPro e Petitgrain Paraguay permettono di confrontare tre modi diversi di costruire la freschezza: la luminosità floreale del bergamotto, il profilo più diretto e citrico del limone e la componente verde-aromatica del petitgrain. Lavandin Grosso introduce invece il registro aromatico, erbaceo e canforato tipico della famiglia della lavanda.
Floreali e diffusione
Phenyl Ethyl Alcohol e Geraniol sono due riferimenti fondamentali per comprendere la costruzione della rosa e delle strutture floreali classiche. Linalool Coeur aggiunge una sfaccettatura floreale, agrumata e leggermente legnosa, mentre Hedione è particolarmente utile per osservare come una materia prima possa aumentare luminosità, spazio e diffusione senza necessariamente dominare la composizione.
Verde
Cis-3-Hexenol è un riferimento essenziale per lo studio delle note di foglia appena spezzata, erba e vegetazione fresca. È una materia prima molto caratteristica: per comprenderne meglio il comportamento è utile valutarla sia da sola sia in forte diluizione.
Legni, ambra e muschi
ISO E SUPER® permette di studiare volume, morbidezza e diffusione legnosa; Vetiver Haiti mostra invece la complessità di una materia prima naturale, con sfaccettature terrose, secche, verdi e affumicate. AMBROX® SUPER è utile per esplorare il registro ambrato, legnoso e persistente, mentre Ethylene Brassylate introduce il ruolo dei muschi nella rotondità, nella continuità e nella persistenza della formula.
Dolcezza e spezie
Vanillin ed Eugenol completano la palette con due materiali molto riconoscibili: la prima permette di studiare la dolcezza vanigliata e balsamica, il secondo il carattere speziato, caldo e fenolico del chiodo di garofano.
Come studiare la palette
È consigliabile iniziare valutando ogni materia prima singolarmente su mouillette, annotando impressione iniziale, evoluzione nel tempo, intensità, diffusione e persistenza. In un secondo momento si possono creare piccoli accordi di 2–4 componenti per osservare come cambiano equilibrio, volume e carattere. Le materie prime più intense o cristalline risultano spesso più facili da comprendere se valutate anche in diluizione.